Avviso pubblico “Puglia Accogliente”

“Puglia Accogliente” soluzioni di social housing per favorire l’integrazione

L’avviso pubblico “Puglia Accogliente” promosso dalla Regione Puglia finanzia interventi di riqualificazione e riconversione di immobili a fini socio-alloggiativi per i migranti, con particolare riguardo ai residenti negli insediamenti informali.

La Regione Puglia finanzia interventi per la riconversione di immobili pubblici (o privati in disponibilità dei Comuni) destinati al superamento degli insediamenti informali e al contrasto dell’emergenza abitativa dei migranti regolarmente soggiornanti.
L’obiettivo è creare soluzioni di social housing che integrino residenza e servizi inclusivi (spazi comuni, formazione e cultura), localizzati in aree urbanizzate per favorire una reale integrazione.

Caratteristica Soglia base Soglia estesa
Numero minimo di ospiti 40 migranti Oltre 40 fino a 80+ migranti
Contributo massimo erogabile 1.500.000 € Fino a 3.000.000 €
Incremento per posto letto extra 35.000 € per ogni posto aggiuntivo oltre i 40
Esempio pratico 40 posti → 1.500.000 € 60 posti → 1.500.000 € + 700.000 € = 2.200.000 €
Dotazione complessiva del bando 39.617.603 € (PR Puglia 2021-2027)

Gli aspetti più importanti sono che il progetto deve puntare all’autonomia abitativa, non alla prima accoglienza o a soluzioni temporanee. L’immobile deve essere disponibile in proprietà o comodato per almeno 10 anni dalla fine dei lavori, e va presentato un piano di gestione sostenibile per almeno 5 anni.

Saranno favorite le proposte localizzate nelle aree con maggiore presenza di insediamenti informali, ben collegate a servizi essenziali come trasporti, sanità, scuole e centri per l’impiego. Conta anche la sostenibilità ambientale.

I lavori devono partire entro 12 mesi dalla firma del disciplinare. La domanda va inviata solo online tramite Sistema Puglia, entro le ore 12:00 del centesimo giorno dalla pubblicazione sul BURP, indicativamente intorno al 25 luglio 2026. Non sono ammessi invii via PEC o posta ordinaria.

Come possono partecipare le imprese sociali

Le imprese sociali non possono presentare domanda come soggetto proponente diretto del bando “Puglia Accogliente”. I soggetti beneficiari esclusivi sono i Comuni della Regione Puglia, proprietari degli immobili o titolari della loro piena disponibilità per almeno 10 anni dalla conclusione degli interventi.

Tuttavia, esistono due modalità concrete per le imprese sociali di essere coinvolte:

Modalità Descrizione Ruolo dell’impresa sociale
1. Gestione della struttura Dopo la realizzazione dell’intervento, la gestione della struttura (ospiti, servizi, attività di inclusione) può essere affidata a soggetti del terzo settore Gestore operativo della struttura
2. Supporto al Comune nella progettazione I Comuni possono avvalersi di partner tecnici e sociali per rafforzare la proposta progettuale Partner tecnico-operativo del Comune

Modalità 1: Gestione della struttura

Il bando prevede espressamente che le strutture realizzate avranno bisogno di un soggetto gestore per la gestione quotidiana degli ospiti, l’erogazione di servizi e le attività di inclusione sociale. Le imprese sociali, per la loro natura e competenze, sono soggetti ideali per ricoprire questo ruolo.

Opportunità per l’impresa sociale:

  • Gestione operativa della struttura abitativa
  • Erogazione di servizi socio-assistenziali, formativi e culturali
  • Coordinamento delle attività di inclusione e aggregazione

Come fare: Proporsi al Comune come potenziale gestore della struttura una volta completata la riconversione.

Modalità 2: Supporto al Comune nella progettazione

I Comuni, nella fase di candidatura, possono già prevedere partenariati con imprese sociali per rafforzare la proposta progettuale. Il bando richiede infatti che i progetti garantiscano un mix funzionale tra residenza e servizi (spazi socio-sanitari, formativi, culturali, di convivialità), ambiti in cui le imprese sociali vantano competenze specifiche e consolidate.

Opportunità per l’impresa sociale:

  • Collaborazione alla stesura dell’analisi dei fabbisogni
  • Progettazione dei servizi accessori (formazione, inclusione, aggregazione)
  • Supporto nella definizione del piano di gestione quinquennale

Come fare: Contattare il Comune di riferimento e proporsi come partner tecnico-sociale nella fase di progettazione della candidatura.


Associazione Isnet per l’Avviso pubblico “Puglia Accogliente”

Associazione ISNET ha maturato una consolidata esperienza nella progettazione, implementazione e valutazione di modelli di innovazione sociale in ambito territoriale, con particolare riferimento all’housing sociale, ai sistemi di accoglienza migranti, allo sviluppo turistico come leva anti-spopolamento e al welfare di comunità.

ISNET ha realizzato progetti come HABITAT (modello Housing First per housing sociale innovativo), Erasmus Rural Social Integration (integrazione migranti in contesti non urbani) e ha sviluppato metodologie di rigenerazione territoriale per contrastare lo spopolamento dell’entroterra, attivando sinergie tra servizi per anziani e opportunità lavorative per giovani.

In riferimento all’Avviso pubblico “Puglia Accogliente”, ISNET collabora e supporta enti del terzo settore ed enti pubblici per:

  • progettazione di modelli di housing sociale innovativo e welfare di comunità
  • definizione di sistemi di accoglienza migranti ad alto impatto sociale
  • ideazione di strategie di sviluppo turistico funzionali al contrasto dello spopolamento
  • monitoraggio e valutazione di impatto sociale degli interventi su tutti i temi indicati

10 Faq dell’Avviso pubblico “Puglia Accogliente”

1. Chi può presentare la domanda?
Solo i Comuni pugliesi, titolari di immobili propri o in disponibilità decennale.

2. Qual è il contributo massimo ottenibile?
Si parte da 1,5 milioni € (per 40 posti) fino a un massimo di 3 milioni € (per 80+ posti).

3. Quanto “vale” un posto letto aggiuntivo?
Oltre la soglia minima di 40, ogni posto letto in più garantisce 35.000 € extra di finanziamento.

4. Si possono costruire nuovi edifici?
No. Sono ammessi solo recuperi, ristrutturazioni o demolizioni con ricostruzione a parità di volume.

5. Posso arredare gli alloggi con i fondi del bando?
Sì, l’acquisto di arredi e attrezzature è coperto fino al 25% del costo totale dell’intervento.

6. Quali sono i tempi per l’avvio del cantiere?
I lavori devono iniziare tassativamente entro 12 mesi dalla firma del disciplinare con la Regione.

7. È obbligatorio il Protocollo ITACA?
Sì, per le ristrutturazioni integrali serve un livello di prestazione ambientale ≥ 2.

8. Si può fare accoglienza d’emergenza?
No. Il bando vieta la prima accoglienza; gli immobili devono favorire l’autonomia abitativa a lungo termine.

9. Dove deve trovarsi l’immobile?
In aree urbanizzate e vicine ai servizi (scuole, bus, ospedali). Niente zone rurali isolate o “ghetti”.

10. Come si invia la candidatura?
Esclusivamente online tramite il portale Sistema Puglia. Non sono ammesse PEC o raccomandate.

Per maggiori informazioni e per tutta la documentazione ufficiale consulta la pagina dedicata sul sito Sistema Puglia

Bando Partecipazione 2026 – Emilia Romagna

Avviso per la concessione di contributi a enti locali, enti pubblici, associazioni, enti ed organizzazioni private, per iniziative di partecipazione pubblica – Regione Emilia Romagna

Bando Partecipazione 2026 Regione Emilia Romagna - Associazione Isnet Impresa Sociale

Bando Partecipazione 2026 della Regione Emilia Romagna mira a promuovere iniziative di partecipazione pubblica che coinvolgano attivamente la cittadinanza e il terzo settore nei processi decisionali.
Obiettivi: elevare gli standard democratici, consolidare il dialogo tra istituzioni e territorio e incentivare la co-progettazione delle politiche pubbliche.”

Chi può presentare la domanda?

  • Enti locali
  • Aziende sanitarie, Università, istituzioni scolastiche, enti parco e altri soggetti pubblici
  • Associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni, imprese sociali  (previa adesione dell’ente titolare della decisione).

Condizioni del bando partecipazione 2026 Emilia-Romagna

Confronto tra Linea A e Linea B del bando regionale per la partecipazione civica 2026
Caratteristica Linea A: Progetti Partecipativi Linea B: Percorsi Deliberativi
Obiettivo Animazione, consultazione e co-progettazione con la comunità. Sperimentazione di panel di cittadini (Raccomandazione UE 2023/2836).
Beneficiari Cittadini, enti e organizzazioni. Solo Enti Locali e loro forme associative.
Contributo max 15.000 € 40.000 €
Delibera ente Entro 10 giorni dall’ammissione. Obbligatoria al momento della domanda.
Scadenza fine 30 maggio 2027 Ottobre 2027

Il bando è aperto a ogni tema di decisione pubblica, ma offre priorità ai temi della coesione sociale, transizione ecologica/digitale, spazi pubblici e nuova governance.
Tra le premialità vengono indicate: la capacità di generare impatti concreti, la definizione di partenariati territoriali, l’utilizzo di strumenti digitali, un processo di monitoraggio dei risultati ben definito ed efficace.

La presentazione domande può essere fatta dalle 12.00 del 21 aprile 2026 fino alle 12.00 del 27 maggio 2026 esclusivamente online tramite servizio telematico.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare le pagine dedicate al Bando Partecipazione 2026 sul portale della regione Emilia Romagna



Associazione Isnet per il Bando Partecipazione 2026

Associazione ISNET ha sviluppato il primo indicatore di impatto sociale sugli interventi di sussidiarietà. Nell’ambito dell’osservatorio prossimità ha calcolato il valore sociale generato dalle pratiche di PARTECIPAZIONE dei cittadini alla vita delle comunità rilevando un indice SROI (che cos’è lo SROI? – presto on line il glossario dell’impatto sociale) pari a € 1,27 (Biennale della Prossimità – Osservatorio)

Associazione Isnet ha una lunga esperienza nel monitoraggio su progetti nazionali ed Europei, nonché in oltre 90 valutazioni di impatto sociale

ISNET in riferimento al Bando Partecipazione 2026 collabora e supporta gli enti del terzo settore e gli enti pubblici per:

  1. definizione indicatori di monitoraggio e impatto sociale
  2. pista di controllo e monitoraggio relativamente agli elementi della catena del cambiamento
    • input (impiego risorse)
    • attività (coinvolgimento e partecipazione)
    • ouput (conformità di servizi e formule)
    • outcome (cambiamenti generati)

FAQ – Bando Partecipazione 2026

1. Chi può partecipare al bando? Il bando è aperto a cittadini, enti e organizzazioni. Tuttavia, la Linea B (Percorsi deliberativi rappresentativi) è riservata esclusivamente agli enti locali e alle loro forme associative.

2. Qual è il contributo massimo che posso ricevere? Dipende dalla linea di finanziamento:

  • Linea A: fino a un massimo di 15.000 euro.
  • Linea B: fino a un massimo di 40.000 euro.

3. Quali sono i temi su cui posso presentare un progetto? Puoi presentare proposte su qualunque argomento riferito a decisioni pubbliche. Il bando però premia con punteggi maggiori i progetti su: coesione sociale, transizione ecologica/digitale, spazi pubblici e nuove governance territoriali.

4. Cosa si intende per “Certificazione di Qualità”? Per essere ammessi al contributo, tutti i progetti (A e B) devono ottenere una certificazione rilasciata dal Tecnico di garanzia della partecipazione, che ne attesta la validità metodologica.

5. Cos’è l’impegno di “Sospensione della Decisione”? È una condizione vincolante: l’ente titolare della decisione oggetto del percorso deve approvare una delibera in cui si impegna a non prendere decisioni definitive sul tema finché il processo partecipativo non sarà concluso.

6. Quando deve essere presentata la delibera dell’ente titolare?

  • Per la Linea A: può essere inviata entro 10 giorni dall’ammissione al contributo.
  • Per la Linea B: deve essere presentata obbligatoriamente al momento della candidatura, pena l’esclusione.

7. Cosa succede se ho bisogno di più tempo per finire il progetto? Il bando è molto rigido: non è possibile chiedere proroghe ai termini di conclusione. L’unica eccezione riguarda le “proroghe straordinarie” concesse solo in caso di eventi emergenziali formalmente riconosciuti.

8. Quali caratteristiche rendono un progetto più forte in graduatoria? Oltre ai temi prioritari, sono valorizzati i progetti che utilizzano strumenti digitali, prevedono monitoraggio dei risultati, attivano partenariati locali e garantiscono un impatto concreto sul territorio.

9. Come e quando si presenta la domanda? Esclusivamente online sul portale della Regione, dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2026.

10. Qual è la differenza principale tra Linea A e Linea B? La Linea A punta sull’animazione della comunità e la co-progettazione aperta. La Linea B riguarda invece la sperimentazione di panel deliberativi (cittadini estratti o scelti per criteri demografici) seguendo le raccomandazioni dell’Unione Europea.

TechCare Expo – nuovi modelli di cura e assistenza

A Rimini arriva TechCare Expo: il futuro di assistenza e inclusione

Il 26 e 27 marzo la Fiera di Rimini ospita la prima edizione di TechCare Expo, l’evento nazionale del Gruppo Maggioli dedicato ai nuovi modelli di cura per disabilità e non autosufficienza.

La manifestazione mette a confronto istituzioni, professionisti e caregiver con un focus su intelligenza artificiale e digitalizzazione. Tra gli appuntamenti: talk con creator e attivisti nell’Arena Factanza, un’area dedicata allo sport paralimpico e la mostra “Take a Holiday!” sull’ospitalità accessibile. L’ingresso è gratuito.

Partecipazione attiva e volontariato giovanile

I giovani del gruppo YEPP Forlì illustreranno la propria esperienza di partecipazione attiva alla vita della comunità, sostenuta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì L’evento è in collaborazione con Libera Bologna, Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, Gruppo Abele e Làbas.

L’incontro si terrà 

giovedì 19 febbraio alle 16.30 presso il Municipio Sociale Làbas, vicolo Bolognetti 2, Bologna.

Convegno StartTappe

Tra le pratiche di prossimità del Panel dell’Osservatorio Prossimità, StartTappe è l’esperienza per favorire l’inclusione lavorativa a Genova, a cura del Comune di Genova, del capofila Agorà e dei partner di rete del Terzo Settore genovese. In particolare, il progetto Start Tappe nasce per creare centri di prossimità, ovvero contenitori di servizi, in diverse zone della città per favorire l’inclusione lavorativa, avvicinando al mondo del lavoro persone svantaggiate o in cerca di occupazione. L’evento ha registrato una grande partecipazione ed è stata una bella occasione per presentare un esempio virtuoso di co-progettazione tra Comune di Genova e terzo settore.

Dentro la strategia nazionale per sostenere il non profit

L’Italia si dota di una strategia nazionale volta a coordinare le politiche pubbliche a favore delle imprese sociali, armonizzare il quadro fiscale e semplificare le norme, favorire l’accesso al credito, la digitalizzazione e l’innovazione sociale. Leggi l’approfondimento curato da Giancarlo Salemi che mette in condivisione vari commenti dedicati e con uno stile corale

Il Fattore Economia Sociale

Due giornate di incontri e discussioni tra studiosi, operatori, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, per approfondire le sfide e le opportunità legate a innovazione, sostenibilità e inclusione. Isnet ha contribuito al Panel dedicato a infrastrutture cognitive e agli attori dell’economia sociale