Call to Action per confronto con le organizzazioni già beneficiarie Indicatore di consapevolezza e innovazione L’indicatore di consapevolezza rispetto all’innovazione organizzativa misura, sulla base delle risposte fornite dall’organizzazione, quanto l’impresa sociale riconosce il cambiamento organizzativo come leva rilevante per migliorare il proprio funzionamento e il proprio impatto.Nella XVII edizione dell’Osservatorio ISNET è stato introdotto per la prima volta un indicatore di consapevolezza, pensato per far emergere i livelli di auto-osservazione e apprendimento dell’impresa sociale. L’assunto è che la capacità di gestire il cambiamento sia legata alla capacità dell’impresa di osservare gli effetti prodotti dalle proprie attività, sia all’interno dell’organizzazione sia nel rapporto con bisogni, comunità e contesto esterno L’indicatore di consapevolezza ISNET misura quanto l’impresa sociale è capace di leggere i cambiamenti che genera e che attraversa. I dati dell’Osservatorio mostrano che questa consapevolezza è positivamente associata alla propensione innovativa: le imprese più consapevoli risultano più frequentemente innovative, anche sul piano tecnologico Le Linee Guida per lo sviluppo organizzativo del Terzo Settore Le Linee Guida per lo sviluppo organizzativo del Terzo Settore di Fondazione Compagnia di San Paolo sostengono percorsi di rafforzamento strategico, gestionale e innovativo degli enti con almeno una sede operativa in Piemonte, Liguria e/o Valle D’Aosta. L’obiettivo è accompagnare le organizzazioni nella definizione di analisi organizzative, piani di sviluppo pluriennali e progetti esecutivi sostenibili. Il Bando mira ad aumentare autonomia, competenze, capacità di innovazione e impatto sociale degli enti sui territori e sulle comunità. Le linee guida sono in continuità con l esperienza maturata con il bando Seed e il NgYou della Fondazione . Associazione Isnet ha realizzato l analisi di impatto sociale del primo bando e accompagna le organizzazioni nella realizzazione dei progetti in veste di consulente strategico nel secondo. Tra le organizzazioni con percorsi attivi o conclusi Fondazione Abele, Cooperativa Agora, Associazione Collina degli Elfi, Impresa sociale CoAbitare, Consorzio Idee in Rete , Associazione Yepp, Cooperativa Educamondo, Associazione Emozioni Giocate e altre… Stai valutando di candidarti? Scrivici per organizzare un confronto con una delle organizzazioni già beneficiarie così da capire caratteristiche dell’impegno richiesto e risultati ottenuti. SONO INTERESSATO A…
Bando “Note di comunità”: 5 milioni di euro per orchestre, bande e cori giovanili nei quartieri Il bando “Note di comunità – Esperienze musicali di quartiere”, promosso da Con i bambini (soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile), finanzia l’attivazione o il potenziamento di orchestre, bande, ensemble e cori giovanili per bambini e ragazzi da 6 a 18 anni, nei quartieri più segnati da esclusione sociale. L’obiettivo è usare la musica d’insieme come leva educativa e sociale: accessibilità gratuita, sviluppo di competenze trasversali, coinvolgimento delle famiglie e animazione del quartiere, per creare presìdi culturali stabili capaci di generare coesione e legami comunitari duraturi. Caratteristiche principali del bando Destinatari diretti: Bambini e ragazzi 6-18 anni in contesti di esclusione multifattoriale Contributo richiedibile: Da 250.000 € a 400.000 € (costi indiretti 10% inclusi) Cofinanziamento monetario richiesto: Almeno il 10% del costo totale di progetto Durata del progetto: 36 mesi Localizzazione: Un solo comune capoluogo di provincia (esclusi capoluoghi di regione) Dotazione complessiva del bando: 5.000.000 € Aspetti chiave: il progetto deve riguardare un solo comune capoluogo di provincia (con alcune eccezioni), con una partnership di almeno 3 soggetti — incluso un altro ente di terzo settore e uno con esperienza musicale. Nessun partner può gestire più del 50% del contributo, e almeno il 65% delle risorse va a enti del terzo settore. Il budget deve includere due voci obbligatorie: “Valutazione di impatto” (4% del contributo) e “Capacity building” (2-3%). Non sono finanziabili la prima accoglienza né l’acquisto/costruzione di immobili: solo la riqualificazione della sede prove, fino a 25.000 € IVA inclusa. Candidatura solo online su Chàiros (www.conibambini.org), entro le 13:00 del 16 ottobre 2026. Punteggio minimo per l’ammissione: 60/100. Associazione Isnet per il Bando “Note di comunità” Associazione ISNET ha maturato una consolidata esperienza nella progettazione, implementazione e valutazione di modelli di innovazione sociale in ambito territoriale, con particolare riferimento al welfare culturale, ai sistemi di inclusione di bambini e ragazzi in contesti di vulnerabilità e alla costruzione di partnership tra terzo settore, scuola e amministrazioni locali. In riferimento al Bando “Note di comunità”, ISNET collabora e supporta enti del terzo settore per: ANALISI DI CONTESTO, attraverso ricerca su fonti primarie (dati diretti dei potenziali destinatari da rilevare con questionario) Assistenza alla definizione di STRETEGIE INNOVATIVE, in particolare su bisogni legati a genere, disabililtà e bisogni educativi speciali Supporto alla definizione degli INDICATORI e STRUMENTI AVANZATI DI MONITORAGGIO Scrivici per collaborare sul Bando Note di comunità Come possono partecipare gli enti del terzo settore Gli ETS sono i destinatari diretti del bando: possono partecipare come soggetto responsabile (capofila) o come partner. A differenza di altri bandi dove il terzo settore ha solo un ruolo di supporto, qui è protagonista dell’intera proposta. Modalità Descrizione Ruolo dell’ente 1. Soggetto responsabile Coordina la partnership, presenta il progetto, gestisce i rapporti con Con i bambini e la rendicontazione Capofila del progetto 2. Partner di partnership Partecipa attivamente alla co-progettazione e realizzazione, portando competenze specifiche Co-progettista e attuatore Modalità 1 – Soggetto responsabile Requisiti: ente costituito da almeno due anni, iscritto al RUNTS, sede legale nel comune di intervento, nessun altro progetto come responsabile ancora in corso con Con i bambini. Opportunità per l’ente: Coordinamento della partnership e regia del progetto Gestione diretta del contributo e della rendicontazione Costruzione di una rete con attori musicali, scuole e amministrazioni locali Come fare: verificare i requisiti (par. 2.1 del bando) e costruire la partnership con almeno un altro ETS e un soggetto con esperienza musicale. Modalità 2 – Partner di partnership La partnership può includere, oltre agli ETS, scuole, conservatori, università, enti pubblici e soggetti for profit non finalizzati al profitto. Opportunità per l’ente: Competenze specifiche: musicali, socio-educative, di mediazione culturale Partecipazione al piano di attività e all’aggancio dei destinatari più vulnerabili Coinvolgimento nelle attività di capacity building finanziate dal bando Come fare: contattare enti del territorio già attivi in ambito musicale o sociale e proporsi come partner tecnico. 10 FAQ sul Bando “Note di comunità” Chi può presentare la domanda?Partnership di almeno 3 soggetti, guidate da un soggetto responsabile che sia un ente di terzo settore iscritto al RUNTS da almeno due anni. Qual è il contributo richiedibile?Tra 250.000 € e 400.000 €, comprensivi del 10% di costi indiretti. È richiesto un cofinanziamento?Sì, almeno il 10% del costo totale di progetto, in forma monetaria (non sono ammesse valorizzazioni di beni o volontariato). Si possono finanziare più comuni con lo stesso progetto?No. Ogni progetto deve realizzarsi in un unico comune capoluogo di provincia, esclusi i capoluoghi di regione. Si possono ristrutturare immobili con i fondi del bando?Solo lo spazio sede delle prove musicali, fino a un massimo di 25.000 € IVA inclusa. Quanto dura il progetto?La durata complessiva prevista è di 36 mesi. Quali voci di costo sono obbligatorie?“Altri costi – Valutazione di impatto” (4% del contributo) e “Altri costi – Capacity building” (2-3% del contributo). Un ente può partecipare a più progetti?Il soggetto responsabile può presentare un solo progetto; i partner (salvo enti pubblici, università e centri di ricerca) possono partecipare a una sola proposta. Cosa succede se il punteggio è inferiore a 60?Il progetto non è ammesso al finanziamento, indipendentemente dalle risorse disponibili. Come si invia la candidatura?Esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros, entro le ore 13:00 del 16 ottobre 2026. Per maggiori informazioni e per tutta la documentazione ufficiale consulta la pagina dedicata sul sito di Con i bambini (www.conibambini.org).
Il progetto è stato guidato dall’organizzazione polacca Polska Fundacja Filary Rozwoju insieme ai partner italiani 🇮🇹 – Associazione Isnet e lituani 🇱🇹 – Šalčininkų mokykla-daugiafunkcis centras, offrendo uno spazio per lo scambio di esperienze, lo sviluppo di competenze e la creazione congiunta di soluzioni moderne nel campo dell’economia sociale.Durante la realizzazione delle attività del progetto, l’attenzione si è concentrata su:✔️ il miglioramento delle competenze degli adulti,✔️ il rafforzamento del potenziale degli enti dell’economia sociale,✔️ lo scambio di buone pratiche ed esperienze,✔️ l’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche,✔️ la promozione dell’economia sociale,✔️ la digitalizzazione dei servizi sociali,✔️ lo sviluppo della cooperazione internazionale. Il progetto ha contribuito a costruire partenariati sostenibili, a sviluppare attività innovative e a creare nuove opportunità per le comunità locali e gli enti dell’economia sociale. Il progetto “Inclusione e integrazione – Competenze nel campo dell’economia sociale” è finanziato dall’Unione Europea. Progetto cofinanziato dall’Unione Europea. Inclusion and Integration The project was led by the Polish organization Polska Fundacja Filary Rozwoju together with partners from Italy 🇮🇹 – Associazione Isnet and Lithuania 🇱🇹 – Šalčininkų mokykla-daugiafunkcis centras, providing a space for exchanging experiences, developing competences, and jointly creating modern solutions in the field of social economy.During the implementation of the project activities, the focus was placed on:✔️ improving the competences of adults,✔️ strengthening the potential of social economy entities,✔️ exchanging good practices and experiences,✔️ implementing new technological solutions,✔️ promoting the social economy,✔️ digitalization of social services,✔️ developing international cooperation. The project contributed to building sustainable partnerships, developing innovative activities, and creating new opportunities for local communities and social economy entities. The project “Inclusion and Integration – Competences in the Field of Social Economy” is funded by the European Union. Project co-funded by the European Union. ErasmusPlus Inclusione e integrazione – Competenze nell’economia sociale ITDownload EN inclusion and integration Competences in the SocialDownload Identificazione dei modelli di gestione dell’economia socialeDownload Annex No. 1,2,3 ENGDownload questionario di ricercaDownload Research questionnaireDownload
“Puglia Accogliente” soluzioni di social housing per favorire l’integrazione L’avviso pubblico “Puglia Accogliente” promosso dalla Regione Puglia finanzia interventi di riqualificazione e riconversione di immobili a fini socio-alloggiativi per i migranti, con particolare riguardo ai residenti negli insediamenti informali. La Regione Puglia finanzia interventi per la riconversione di immobili pubblici (o privati in disponibilità dei Comuni) destinati al superamento degli insediamenti informali e al contrasto dell’emergenza abitativa dei migranti regolarmente soggiornanti.L’obiettivo è creare soluzioni di social housing che integrino residenza e servizi inclusivi (spazi comuni, formazione e cultura), localizzati in aree urbanizzate per favorire una reale integrazione. Caratteristica Soglia base Soglia estesa Numero minimo di ospiti 40 migranti Oltre 40 fino a 80+ migranti Contributo massimo erogabile 1.500.000 € Fino a 3.000.000 € Incremento per posto letto extra – 35.000 € per ogni posto aggiuntivo oltre i 40 Esempio pratico 40 posti → 1.500.000 € 60 posti → 1.500.000 € + 700.000 € = 2.200.000 € Dotazione complessiva del bando 39.617.603 € (PR Puglia 2021-2027) Gli aspetti più importanti sono che il progetto deve puntare all’autonomia abitativa, non alla prima accoglienza o a soluzioni temporanee. L’immobile deve essere disponibile in proprietà o comodato per almeno 10 anni dalla fine dei lavori, e va presentato un piano di gestione sostenibile per almeno 5 anni. Saranno favorite le proposte localizzate nelle aree con maggiore presenza di insediamenti informali, ben collegate a servizi essenziali come trasporti, sanità, scuole e centri per l’impiego. Conta anche la sostenibilità ambientale. I lavori devono partire entro 12 mesi dalla firma del disciplinare. La domanda va inviata solo online tramite Sistema Puglia, entro le ore 12:00 del centesimo giorno dalla pubblicazione sul BURP, indicativamente intorno al 25 luglio 2026. Non sono ammessi invii via PEC o posta ordinaria. Come possono partecipare le imprese sociali Le imprese sociali non possono presentare domanda come soggetto proponente diretto del bando “Puglia Accogliente”. I soggetti beneficiari esclusivi sono i Comuni della Regione Puglia, proprietari degli immobili o titolari della loro piena disponibilità per almeno 10 anni dalla conclusione degli interventi. Tuttavia, esistono due modalità concrete per le imprese sociali di essere coinvolte: Modalità Descrizione Ruolo dell’impresa sociale 1. Gestione della struttura Dopo la realizzazione dell’intervento, la gestione della struttura (ospiti, servizi, attività di inclusione) può essere affidata a soggetti del terzo settore Gestore operativo della struttura 2. Supporto al Comune nella progettazione I Comuni possono avvalersi di partner tecnici e sociali per rafforzare la proposta progettuale Partner tecnico-operativo del Comune Modalità 1: Gestione della struttura Il bando prevede espressamente che le strutture realizzate avranno bisogno di un soggetto gestore per la gestione quotidiana degli ospiti, l’erogazione di servizi e le attività di inclusione sociale. Le imprese sociali, per la loro natura e competenze, sono soggetti ideali per ricoprire questo ruolo. Opportunità per l’impresa sociale: Gestione operativa della struttura abitativa Erogazione di servizi socio-assistenziali, formativi e culturali Coordinamento delle attività di inclusione e aggregazione Come fare: Proporsi al Comune come potenziale gestore della struttura una volta completata la riconversione. Modalità 2: Supporto al Comune nella progettazione I Comuni, nella fase di candidatura, possono già prevedere partenariati con imprese sociali per rafforzare la proposta progettuale. Il bando richiede infatti che i progetti garantiscano un mix funzionale tra residenza e servizi (spazi socio-sanitari, formativi, culturali, di convivialità), ambiti in cui le imprese sociali vantano competenze specifiche e consolidate. Opportunità per l’impresa sociale: Collaborazione alla stesura dell’analisi dei fabbisogni Progettazione dei servizi accessori (formazione, inclusione, aggregazione) Supporto nella definizione del piano di gestione quinquennale Come fare: Contattare il Comune di riferimento e proporsi come partner tecnico-sociale nella fase di progettazione della candidatura. Associazione Isnet per l’Avviso pubblico “Puglia Accogliente” Associazione ISNET ha maturato una consolidata esperienza nella progettazione, implementazione e valutazione di modelli di innovazione sociale in ambito territoriale, con particolare riferimento all’housing sociale, ai sistemi di accoglienza migranti, allo sviluppo turistico come leva anti-spopolamento e al welfare di comunità. ISNET ha realizzato progetti come HABITAT (modello Housing First per housing sociale innovativo), Erasmus Rural Social Integration (integrazione migranti in contesti non urbani) e ha sviluppato metodologie di rigenerazione territoriale per contrastare lo spopolamento dell’entroterra, attivando sinergie tra servizi per anziani e opportunità lavorative per giovani. In riferimento all’Avviso pubblico “Puglia Accogliente”, ISNET collabora e supporta enti del terzo settore ed enti pubblici per: progettazione di modelli di housing sociale innovativo e welfare di comunità definizione di sistemi di accoglienza migranti ad alto impatto sociale ideazione di strategie di sviluppo turistico funzionali al contrasto dello spopolamento monitoraggio e valutazione di impatto sociale degli interventi su tutti i temi indicati Scrivici per collaborare sull’Avviso “Puglia Accogliente” 10 Faq dell’Avviso pubblico “Puglia Accogliente” 1. Chi può presentare la domanda?Solo i Comuni pugliesi, titolari di immobili propri o in disponibilità decennale. 2. Qual è il contributo massimo ottenibile?Si parte da 1,5 milioni € (per 40 posti) fino a un massimo di 3 milioni € (per 80+ posti). 3. Quanto “vale” un posto letto aggiuntivo?Oltre la soglia minima di 40, ogni posto letto in più garantisce 35.000 € extra di finanziamento. 4. Si possono costruire nuovi edifici?No. Sono ammessi solo recuperi, ristrutturazioni o demolizioni con ricostruzione a parità di volume. 5. Posso arredare gli alloggi con i fondi del bando?Sì, l’acquisto di arredi e attrezzature è coperto fino al 25% del costo totale dell’intervento. 6. Quali sono i tempi per l’avvio del cantiere?I lavori devono iniziare tassativamente entro 12 mesi dalla firma del disciplinare con la Regione. 7. È obbligatorio il Protocollo ITACA?Sì, per le ristrutturazioni integrali serve un livello di prestazione ambientale ≥ 2. 8. Si può fare accoglienza d’emergenza?No. Il bando vieta la prima accoglienza; gli immobili devono favorire l’autonomia abitativa a lungo termine. 9. Dove deve trovarsi l’immobile?In aree urbanizzate e vicine ai servizi (scuole, bus, ospedali). Niente zone rurali isolate o “ghetti”. 10. Come si invia la candidatura?Esclusivamente online tramite il portale Sistema Puglia. Non sono ammesse PEC o raccomandate. Per maggiori informazioni e per tutta la documentazione ufficiale consulta la pagina dedicata sul sito Sistema Puglia
Avviso per la concessione di contributi a enti locali, enti pubblici, associazioni, enti ed organizzazioni private, per iniziative di partecipazione pubblica – Regione Emilia Romagna Bando Partecipazione 2026 della Regione Emilia Romagna mira a promuovere iniziative di partecipazione pubblica che coinvolgano attivamente la cittadinanza e il terzo settore nei processi decisionali.Obiettivi: elevare gli standard democratici, consolidare il dialogo tra istituzioni e territorio e incentivare la co-progettazione delle politiche pubbliche.” Chi può presentare la domanda? Enti locali Aziende sanitarie, Università, istituzioni scolastiche, enti parco e altri soggetti pubblici Associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni, imprese sociali (previa adesione dell’ente titolare della decisione). Condizioni del bando partecipazione 2026 Emilia-Romagna Confronto tra Linea A e Linea B del bando regionale per la partecipazione civica 2026 Caratteristica Linea A: Progetti Partecipativi Linea B: Percorsi Deliberativi Obiettivo Animazione, consultazione e co-progettazione con la comunità. Sperimentazione di panel di cittadini (Raccomandazione UE 2023/2836). Beneficiari Cittadini, enti e organizzazioni. Solo Enti Locali e loro forme associative. Contributo max 15.000 € 40.000 € Delibera ente Entro 10 giorni dall’ammissione. Obbligatoria al momento della domanda. Scadenza fine 30 maggio 2027 Ottobre 2027 Il bando è aperto a ogni tema di decisione pubblica, ma offre priorità ai temi della coesione sociale, transizione ecologica/digitale, spazi pubblici e nuova governance.Tra le premialità vengono indicate: la capacità di generare impatti concreti, la definizione di partenariati territoriali, l’utilizzo di strumenti digitali, un processo di monitoraggio dei risultati ben definito ed efficace. La presentazione domande può essere fatta dalle 12.00 del 21 aprile 2026 fino alle 12.00 del 27 maggio 2026 esclusivamente online tramite servizio telematico. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare le pagine dedicate al Bando Partecipazione 2026 sul portale della regione Emilia Romagna Associazione Isnet per il Bando Partecipazione 2026 Associazione ISNET ha sviluppato il primo indicatore di impatto sociale sugli interventi di sussidiarietà. Nell’ambito dell’osservatorio prossimità ha calcolato il valore sociale generato dalle pratiche di PARTECIPAZIONE dei cittadini alla vita delle comunità rilevando un indice SROI (che cos’è lo SROI? – presto on line il glossario dell’impatto sociale) pari a € 1,27 (Biennale della Prossimità – Osservatorio) Associazione Isnet ha una lunga esperienza nel monitoraggio su progetti nazionali ed Europei, nonché in oltre 90 valutazioni di impatto sociale ISNET in riferimento al Bando Partecipazione 2026 collabora e supporta gli enti del terzo settore e gli enti pubblici per: definizione indicatori di monitoraggio e impatto sociale pista di controllo e monitoraggio relativamente agli elementi della catena del cambiamento input (impiego risorse) attività (coinvolgimento e partecipazione) ouput (conformità di servizi e formule) outcome (cambiamenti generati) FAQ – Bando Partecipazione 2026 1. Chi può partecipare al bando? Il bando è aperto a cittadini, enti e organizzazioni. Tuttavia, la Linea B (Percorsi deliberativi rappresentativi) è riservata esclusivamente agli enti locali e alle loro forme associative. 2. Qual è il contributo massimo che posso ricevere? Dipende dalla linea di finanziamento: Linea A: fino a un massimo di 15.000 euro. Linea B: fino a un massimo di 40.000 euro. 3. Quali sono i temi su cui posso presentare un progetto? Puoi presentare proposte su qualunque argomento riferito a decisioni pubbliche. Il bando però premia con punteggi maggiori i progetti su: coesione sociale, transizione ecologica/digitale, spazi pubblici e nuove governance territoriali. 4. Cosa si intende per “Certificazione di Qualità”? Per essere ammessi al contributo, tutti i progetti (A e B) devono ottenere una certificazione rilasciata dal Tecnico di garanzia della partecipazione, che ne attesta la validità metodologica. 5. Cos’è l’impegno di “Sospensione della Decisione”? È una condizione vincolante: l’ente titolare della decisione oggetto del percorso deve approvare una delibera in cui si impegna a non prendere decisioni definitive sul tema finché il processo partecipativo non sarà concluso. 6. Quando deve essere presentata la delibera dell’ente titolare? Per la Linea A: può essere inviata entro 10 giorni dall’ammissione al contributo. Per la Linea B: deve essere presentata obbligatoriamente al momento della candidatura, pena l’esclusione. 7. Cosa succede se ho bisogno di più tempo per finire il progetto? Il bando è molto rigido: non è possibile chiedere proroghe ai termini di conclusione. L’unica eccezione riguarda le “proroghe straordinarie” concesse solo in caso di eventi emergenziali formalmente riconosciuti. 8. Quali caratteristiche rendono un progetto più forte in graduatoria? Oltre ai temi prioritari, sono valorizzati i progetti che utilizzano strumenti digitali, prevedono monitoraggio dei risultati, attivano partenariati locali e garantiscono un impatto concreto sul territorio. 9. Come e quando si presenta la domanda? Esclusivamente online sul portale della Regione, dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2026. 10. Qual è la differenza principale tra Linea A e Linea B? La Linea A punta sull’animazione della comunità e la co-progettazione aperta. La Linea B riguarda invece la sperimentazione di panel deliberativi (cittadini estratti o scelti per criteri demografici) seguendo le raccomandazioni dell’Unione Europea.
A Rimini arriva TechCare Expo: il futuro di assistenza e inclusione Il 26 e 27 marzo la Fiera di Rimini ospita la prima edizione di TechCare Expo, l’evento nazionale del Gruppo Maggioli dedicato ai nuovi modelli di cura per disabilità e non autosufficienza. La manifestazione mette a confronto istituzioni, professionisti e caregiver con un focus su intelligenza artificiale e digitalizzazione. Tra gli appuntamenti: talk con creator e attivisti nell’Arena Factanza, un’area dedicata allo sport paralimpico e la mostra “Take a Holiday!” sull’ospitalità accessibile. L’ingresso è gratuito. https://www.techcareexpo.it
I giovani del gruppo YEPP Forlì illustreranno la propria esperienza di partecipazione attiva alla vita della comunità, sostenuta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì L’evento è in collaborazione con Libera Bologna, Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, Gruppo Abele e Làbas. L’incontro si terrà giovedì 19 febbraio alle 16.30 presso il Municipio Sociale Làbas, vicolo Bolognetti 2, Bologna.